Classical Period
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    Bound

    Format: Paperback
    ISBN: 9788882655587

    € 151,00 € 151,00 € 151,00

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    Dall'introduzione:
    La lingua è indubbiamente uno degli elementi fondamentali attraverso cui introdursi nel vissuto materiale e ideale della società che la parla. E' indicativa di mentalità e cultura, di percezione e ampiezza di fenomeni, della realtà e dell'immaginario di una popolazione. Non è dunque casuale che il latino proponga oltre cinquanta sinonimi di meretrix. Questa proliferazione di parole, per indicare una stessa attività, può indubbiamente essere considerata la ricaduta, sul linguaggio parlato e letterario, sia della diffusione del meretricio nella società romana, almeno dal III secolo a.C., sia dell'incidenza sul suo immaginario collettivo.
    La straordinaria raccolta di testimonianze, costituita dall'evidenza archeologica ed epigrafica pompeiana, ne è, per la società del I secolo d. C., indiscutibile conferma. Gli edifici, gli affreschi, i graffiti documentano infatti, senza possibilità di dubbio, la presenza importante e diffusa della prostituzione a Pompei.
    Proprio essa ha del resto restituito l'unico lupanare, concordemente identificato come tale dagli studiosi. Sparsi per la piccola città sono peraltro non pochi ambienti che dovevano ospitare l'attività sessuale di prostitute e prostituti. Parecchi dei loro nomi erano segnati sui muri e sono stati tramandati ai moderni talvolta insieme con i prezzi praticati, le caratteristiche fisiche e comportamentali, le specifiche attitudini. Ne emerge un mondo sordido, solo apparentemente colorito: una storia di sfruttamento e di miseria, inserita nella più complessiva cornice della società schiavistica.
    (...)

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