Classical Period
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    Format: Paperback
    ISBN: 9788891312631

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    eBook

    Format: PDF
    ISBN: 9788891312655

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    ABSTRACT - italiano
    Questo volume nasce in occasione della ricorrenza dei 90 anni dall'inizio degli scavi di Amedeo Maiuri ad Ercolano. Grazie allHerculaneum Conservation Project, che da oltre 15 anni si sta occupando dello studio e della conservazione dell'antica città, ci siamo quotidianamente confrontati con gli straordinari lavori di scavo e restauro realizzati ad Ercolano tra il 1927 e il 1961. Il grande sogno di riportare in luce l'antica città romana fu realizzato creando un'efficiente organizzazione di cantiere che permetteva di affrontare tutte le fasi dell'intervento, dallo scavo al restauro, fino all'esposizione nel sito dei più importanti ritrovamenti. La città divenne così, un poco alla volta, una sorta di museo all'aperto nel quale erano contestualizzati i rinvenimenti; non solo di oggetti artistici, ma soprattutto di reperti legati alla vita quotidiana. Tuttavia nel corso degli anni l'aumento dei flussi turistici ed il pericolo di furti e danni ai reperti portò gradualmente a rinchiudere gli oggetti nei depositi, facendo dimenticare questo innovativo esperimento che faceva di Ercolano una città-museo.
    Il volume è organizzato con una prima parte, a cura di Domenico Camardo e Mario Notomista, in cui è ricostruita la vicenda umana e professionale di Amedeo Maiuri, dall'esperienza in Grecia fino all'arrivo a Napoli come soprintendente ed al concretizzarsi dello scavo di Ercolano.
    Segue poi il contributo di Paola Pesaresi che ricostruisce l'organizzazione di cantiere e la metodologia di restauro messa in campo ad Ercolano. Il saggio di Andrew Wallace Hadrill narra, invece, la straordinaria azione di divulgatore scientifico e per il grande pubblico realizzata dal Maiuri. Massimo Osanna ha concentrato la sua attenzione sull'aspetto della divulgazione, non attraverso gli scritti ma mediante una serie di allestimenti d'ambienti a Pompei ed Ercolano.
    Nella terza parte del volume i curatori hanno realizzato una dettagliata schedatura degli allestimenti realizzati ad Ercolano, utilizzando planimetrie e fotografie d'epoca. Il volume si conclude con uno straordinario repertorio di oltre 130 immagini, in buona parte inedite, che permettono di ricostruire diversi aspetti dell'avventura archeologica di Amedeo Maiuri ad Ercolano.

    ABSTRACT - English
    This volume is published in time to celebrate the 90th anniversary of the launch of excavations at Herculaneum by Amedeo Maiuri. Thanks to the Herculaneum Conservation Project which has been studying and conserving the archaeological site for over a decade, the authors have come into daily contact with the results of Maiuri's extraordinary legacy of excavation and restoration that he carried out from 1927 to 1961. His ambitious dream to uncover the ancient Roman city was fulfilled by organizing every step of site works from excavation to restoration efficiently, through to the on-site display of the most significant finds. In this way the site became a sort of open-air museum in which the artefacts were contextualised; not just works of ancient art but mainly those finds which illustrated daily life in the past. Unfortunately, over the years as visitor numbers increased so did the risk of theft and damage to the objects, leading over time to their removal to storerooms. Maiuri's innovative experiment to make Herculaneum an open-air museum was gradually forgotten.
    The first part of the volume, by Domenico Camardo and Mario Notomista, follows the personal and professional life of Amedeo Maiuri, from his early experiences in Greece through to his return to Naples as superintendent, when he turned his attention to Herculaneum. There then follows a contribution by Paola Pesaresi who reconstructs how he organized his site works and discusses his restoration methodology at Herculaneum. Andrew Wallace-Hadrill's chapter explores instead Maiuri's extraordinary abilities as an advocate for Herculaneum, raising awareness of its significance among the general public. Massimo Osanna also focuses on Maiuri's abilities as a communicator, but this time through the series of displays he set up within the archaeological spaces at Pompeii and Herculaneum. In the third part of the volume, the editors provide a full catalogue of the on-site displays that Maiuri created at Herculaneum, well illustrated with plans and archive images. The volume then finales with an extraordinary selection of over 130 archive photographs, most of them previously unpublished, that allow the reader greater understanding of Amedeo Maiuri's major archaeological venture at Herculaneum.

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