Classical Period

Natale Barca

I Gracchi

Quando la politica finisce in tragedia

Studia Historica, 133
2019, 326 pp.
Paperback, 17 x 24 cm
ISBN: 9788891318107
ISSN: 0081-6507

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  • Abstract

    L' "età graccana" (133-121 a.C.) fu breve, ma registrò un cambiamento profondo nella vita pubblica di Roma, con riferimento alla costruzione del consenso, alla concezione dei rapporti di potere, all'uso e alla distribuzione della ricchezza. Essa introdusse un processo di mutamento che era destinato a durare un secolo e a concludersi con il superamento della res publica e il passaggio al Principato, in pratica con il passaggio dalla formula del governo di pochi a quella del governo di uno solo. Fu importante non solo in sé e per sé, ma anche per il quadro generale in cui si iscrisse, che era caratterizzato, tra l'altro, dalla transizione di Roma da città-stato a capitale di un impero a scala mediterranea, dal contesto economico e agrario dell'Italia del II secolo a.C., dalla conquista dell'autonomia dal Senato di Roma da parte dei tribuni della plebe.

    Il racconto dell'età graccana è l'epopea tragica di due uomini politici, due fratelli, che rivestivano la carica di tribuno della plebe e morirono entrambi di morte violenta per ragioni legate alla loro politica riformistica. La vicenda non si concluse con la scomparsa dei due magistrati, ma ebbe un seguito nel perseguimento dei loro sostenitori da parte di un tribunale speciale. L'episodio fu uno dei primi esempi di uso politico della giustizia.

    Le fonti primarie sull'argomento sono le biografie dei Gracchi scritte da Plutarco e il primo libro delle Guerre civili di Appiano, e sono diverse tra loro. Federico Santangelo, nella sua Prefazione a "I Gracchi. Quando la politica finisce in tragedia", fa notare come la distanza rispetto agli eventi degli autori non sia soltanto cronologica, ma anche ideologica e politica. Il professor Santangelo è docente di Storia Antica e Direttore della Ricerca alla School of history, classics and archaeology della Newcastle University, Newcastle upon Tyne, Regno Unito. Inoltre è l'editor delle recensioni di "Histos" (www.histos.org). "E' proprio la politicità della vicenda dei Gracchi - continua Santangelo nella sua prefazione a "I Gracchi" - a sollecitarne periodicamente la rilettura a seconda delle circostanze storiche e storiografiche. Le interpretazioni moderne dei Gracchi, anche in anni recenti, sono inevitabilmente informate da concezioni diverse del rapporto fra cambiamento storico e conflitto. A questo campo complesso e di eventi e di problemi Natale Barca ha dedicato uno studio che offre al lettore un ricco repertorio di strumenti per orientarsi nella documentazione antica e nei principali dibattiti moderni."

    E aggiunge: "Chi conosca i lavori precedenti di Barca, soprattutto il libro sugli anni Novanta e Ottanta del primo secolo a.C. (Sangue chiama sangue, 2016) e la biografia di Mario (Gaio Mario, 2017), riconoscerà l'ambizione di coniugare discussione biografica, analisi del contesto storico complessivo e ariosità narrativa. Vi è, più in generale, l'intento di offrire uno sguardo d'insieme sulla vicenda storica della 'repubblica imperiale' fra secondo e primo secolo a.C.".

    "Proprio attraverso una prospettiva pluralistica e non insulare - conclude - si possono considerare e apprezzare le ragioni che portano a riconoscere nell'età graccana importanti caratteri originali, e a riflettere criticamente sui molti aspetti di questa vicenda storica che continuano a richiedere approfondimento e dibattito.".
    ___

    The "Graccan age" (133-121 BC) was brief, but recorded a profound change in the public life of Rome, with reference to the construction of consensus, the conception of power relations, the use and distribution of wealth. It introduced a process of change that was destined to last a century and to end with the overcoming of the res publica and the passage to the Principality, in practice with the passage from the formula of the government of the few to that of the government of one only. Not only was it important in and of itself, but also for the general framework in which it was inscribed, which was characterized, among other things, by the transition of Rome from a city-state to the capital-city of an empire to Mediterranean scale, the economic and agrarian context of Italy of the second century BC, the conquest of autonomy by the Senate by the tribunes of the plebeians.

    The story of the Graccan age is the tragic epic of two politicians, two brothers, who held the position of tribune of the plebeians and both died violently for reasons linked to their reformist politics. This did not end with the disappearance of the two magistrates, but had a follow-up in the prosecution of their supporters by a special court. The episode was one of the first examples of political use of justice.

    The primary sources are the biographies of the Gracchi written by Plutarch and the first book of the civil wars of Appian, and are different from each other. Federico Santangelo, in his Preface to "I Gracchi. Quando la politica finisce in tragedia" (translation: "The Gracchi. When politics ends in tragedy"), he points out that the distance from the events of the authors is not only chronological, but also ideological and political. Santangelo teaches Ancient History and is Director of Research at the School of history, classics and archaeology of the Newcastle University, Newcastle upon Tyne, UK. He also is the Reviews Editor of "Histos" (www.histos.org). He continues as follows: "On the other hand, it is precisely the political nature of the Gracchi story that periodically solicits its reinterpretation according to historical and historiographical circumstances. The modern interpretations of the Gracchi, even in recent years, are inevitably informed by different conceptions of the relationship between historical change and conflict. In this complex field of events and problems Natale Barca has dedicated a study that offers the reader a rich repertoire of tools for orientation in ancient documentation and in the main modern debates."

    Santangelo adds: "Anyone familiar with Barca's previous works, especially the book on the nineties and eighties of the first century BC (Sangue chiama sangue - translation: Blood calls blood, 2016) and Mario's biography (Gaius Mario, 2017), will recognize the ambition to combine biographical discussion, analysis of the overall historical context and narrative airiness. There is, more generally, the intent to offer an overview of the historical history of the 'imperial republic' between the second and first centuries BC".

    "Precisely through a pluralistic and not insular perspective - Santangelo concludes - we can consider and appreciate the reasons that lead us to recognize in the Graccan age important original characters, and to reflect critically on the many aspects of this historical period that continue to require deepening and debate.

  • Table of Contents

    Prefazione di Federico Santangelo

    PARTE I
    TIBERIO
    Capitolo 1 La sua famiglia
    Una dignità che si tramanda di padre in figlio. Il padre. La madre. Tiberio: i primi anni.
    Capitolo 2. L'educazione e il servizio di leva
    I precettori. L'inquadramento nell'esercito. P. Cornelio Scipione Emiliano e G. Lelio Il Sapiente. Polibio di Megalopoli.
    Capitolo 3. Eroe di guerra
    La partecipazione all'assedio di Cartagine. La caduta della città e il riassetto politico della regione. La decorazione al valor militare di Gracco. Lacrime di coccodrillo?
    Cap. 4 La questura
    Le province ispaniche. Gli ispani. La Guerra Numantina. La ritirata dell'armata. Panezio di Rodi. Lo stoicismo, con particolare riferimento all'Antica Stoà.
    Cap. 5 La scelta di campo
    Il tribunato della plebe. La lotta per l'autonomia. Sincerità e ipocrisia. Tribuno della plebe di nome e di fatto.
    Cap. 6 Una certa visione delle cose
    Le immagini della crisi. L'ager publicus populi romanorum e il suo sfruttamento economico. Cause ed effetti del tracollo della piccola proprietà contadina. Un pessimismo eccessivo?

    Cap. 7 Il piano d'azione: collaborazioni tecniche e appoggi politici
    Il precedente (La rogatio di Lelio). Il disegno della riforma. Un lavoro di squadra. P. Mucio Scevola. P. Licinio Crasso Divite Muciano. A. Claudio Pulcro. Un gruppo di pressione?
    Cap. 8 Fonti d'ispirazione e influenze
    L'importazione della filosofia greca a Roma. I circoli intellettuali della Capitale. In particolare: il Circolo degli Scipioni. L'influenza del pensiero stoico sulla politica romana.
    Cap. 9 L'elezione al tribunato della plebe
    Ottime chance. La fioritura di iscrizioni elettorali. "Anche le belve della foresta...". Il pieno di voti
    Cap. 10 Il confronto politico sul progetto di riforma
    Premessa (Il modo di fare le leggi presso i romani). Le ragioni dell'opposizione. La destituzione di Ottavio e le proteste del Senato. L'approvazione della riforma.
    Cap. 11 L'attuazione della riforma: un percorso a ostacoli
    La nomina dei commissari. Infuria la polemica. Una difficile messa in opera. Una notizia clamorosa.
    Cap. 12 Il lascito attalide
    Il Regno e la città di Pergamo. L'Asklepieion. La morte Attalo III. Il testamento
    Cap. 13 Ulteriori, forti contrasti
    La proposta di Gracco. Il Senato insorge. Gracco si ricandida. L'eccezione d'incandidabilità. Il plebiscito di M. Papirio Carbone.
    Cap. 14 L'eccidio del Campidoglio
    Segni premonitori. La riunione viene aggiornata a causa di un'azione di disturbo. La riunione riprende e finisce in rissa con la morte di Gracco e di altri trecento. L'oltraggio alle vittime.
    Cap. 15 La damnatio memoriae
    Giustizia e ragion di stato. Una verità di comodo che fa a pugni con la verità dei fatti. Gracco eroe popolare? La caduta di Numantia.
    Cap. 16 La persecuzione dei Graccani
    L'istituzione di un tribunale speciale. Caccia all'uomo. Condanne ed esecuzioni capitali. Un segnale di riappacificazione.

    PARTE II
    DOPO TIBERIO, PRIMA DI GAIO
    Cap. 17 Un pretendente al trono di Pergamo
    Blossio di Cuma raggiunge Aristonico in Tracia. Aristonico, dall'esilio, si proclama re di Pergamo. I magri risultati della ricerca di appoggi tra i greci d'Asia.
    La coalizione anti-Aristonico.
    Cap. 18 La Rivolta di Aristonico
    Roma affianca la coalizione anti-Aristonico. La morte di P. Cornelio Scipione
    Nasica Serapione. La resa di Aristonico.
    Cap. 19 L'affaire della Galazia
    La cessazione delle ostilità. L'istituzione della provincia d'Asia. La tangente. La
    celebrazione del trionfo di M. Aquilio e l'esecuzione capitale di Aristonico. Un
    episodio non infrequente di corruzione in atti giudiziari. Un'ondata di sdegno
    popolare.
    Cap. 20 La questione della cittadinanza
    Roma e i socii: un rapporto squilibrato. La rivendicazione della cittadinanza.
    Forti pressioni.
    Cap. 21 Una morte misteriosa
    Scipione Emiliano viene trovato morto nel suo letto. Una casa nel lutto. I sospetti
    di assassinio. La tumulazione nella tomba di famiglia.
    Cap. 22 Fregellae
    La rogatio di M. Fulvio Flacco. L'espulsione dei falsi cittadini. La defezione di
    Fregellae. La reazione di Roma.
    Cap. 23 La conquista della Francia meridionale
    La Costa del Golfo del Leone. Marsiglia e le sue colonie. L'alleanza con Roma.
    La vittoria sui liguri transalpini.

    PARTE III
    GAIO
    Cap. 24 Otto anni dopo
    Una residenza nel verde, tra cielo e mare. Tiberio e Gaio Gracco: somiglianze e differenze. Gaio: il servizio militare. L'attività di patrocinio legale. La questura.
    Cap. 25 Nel mirino del Senato
    M. Emilio Scauro. Gracco miete successi. La contestazione di addebito per violazione dei doveri. L'accusa di sovversione politica.
    Cap. 26 Il primo tribunato
    Un programma politico ambizioso. L'elezione al tribunato della plebe. Leggi a
    raffica. La rielezione.
    Cap. 27 Il secondo tribunato
    L'organizzazione della provincia d'Asia. Il riassetto del tribunale dei corrotti.
    L'apice della potenza. Una strategia di contrasto.
    Cap. 28 Il declino politico
    Le ambiguità di M. Livio Druso. La fondazione di Iunonia Carthago. Gracco è
    messo in difficoltà. Gracco si ricandida.
    Cap. 29 Il massacro dell'Aventino
    L'incidente. Il Senato dichiara lo stato di emergenza. La chiamata a raccolta dei
    graccani. L'Aventino. Perchè L'Aventino. La milizia carica la folla. La fuga e la
    morte violenta di Gracco. La persecuzione dei graccani (Atto II)
    Cap. 30 La Restaurazione
    Il ristabilimento della concordia tra gli ordini. La nascita di un culto eroico. Il
    naufragio della legislazione graccana. Il ritorno in patria di P. Popilio Lenate.
    Epilogo "A Cornelia, madre dei Gracchi"
    Postfazione dell'Autore

    APPARATI
    Abbreviazioni (Fonti primarie)
    Abbreviazioni (Periodici)
    Riferimenti bibliografici
    Ulteriori letture
    Note al testo

  • Reviews

    Rodolfo Ruocco, Sfoglia Roma, 22/05/2021
    I Gracchi secondo Barca, il nodo equità sociale

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