Classical Period
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    Il volume offre la prima traduzione italiana, con introduzione e commento, dei due carmi che Sidonio Apollinare dedicò ad Antemio in occasione del suo secondo consolato: il panegirico in esametri e la sua prefazione in distici elegiaci. L'opera apre la raccolta poetica di Sidonio e, al tempo stesso, costituisce l'ultimo esempio di panegirico imperiale nella storia dell'Occidente romano. Voluti dall'imperatore, declamati al cospetto dei senatori, questi versi dovevano trasmettere l'immagine ufficiale del nuovo regime, che si era appena insediato (primavera 467) dopo quasi due anni di interregno. L'analisi del testo permette non solo di cogliere aspetti essenziali del profilo di Antemio, ma più in generale di gettare luce sui rapporti tra i protagonisti della vita politica di Roma (Antemio, Ricimero, il senato), sulle relazioni con Costantinopoli, sulle tensioni che agitavano il Mediterraneo centrale alla vigilia del 476.

    This book offers the first Italian translation, with introduction and commentary, of the two carmina which Sidonius Apollinaris dedicated to Anthemius for his second consulate: the panegyric in hexameters and its preface in elegiac couplets. This text, opening Sidonius' poetic collection, constitutes the last imperial panegyric in the history of the Roman West. Its verses, wanted by the emperor and declaimed before the senators, were to convey the official image of the new regime, which had just been settled (spring 467) after almost two years of interregnum. Not only does the analysis of the panegyric allow us to grasp essential aspects of Antemius' profile, but more generally it sheds light on the balances of power between the protagonists of the political life of Rome (Anthemius, Ricimer, the Senate), on the relations with Constantinople, and on the tensions that stirred the central Mediterranean on the eve of 476.