Modern Period

Costanza Barbieri

L’oroscopo di Agostino Chigi nella Loggia della Galatea

Peruzzi, Sebastiano, Raffaello

L'ErmArte, In preparazione / Forthcoming
2022, 148 pp.
Paperback, 17 x 24 cm
ISBN: 9788891319845
ISSN: 2612-4718
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  • Abstract
  • Table of Contents
  • Abstract

    Il committente Agostino Chigi, il ricchissimo banchiere senese al servizio del papa, aveva riservato alla Loggia della Galatea una funzione particolarissima, superiore agli altri ambienti della sua villa trasteverina: quella di rappresentare il suo destino e le sue ambizioni attraverso un’autobiografia per immagini che alludesse non solo al suo oroscopo, ma anche all’allegoria dell’esistenza terrena, soggetta alle passioni e ai capricci della fortuna. L’evocazione del mito antico e dei temi ovidiani, meta-mitologie piegate a rappresentare i pronostici sul futuro casato Chigi, culminava nella rappresentazione di Galatea, vera e propria incarnazione delle virtù di Amore in chiave neoplatonica, intesa come innalzamento dell’anima e conquista della virtù. Il volume offre una lettura inedita ed esaustiva dell’insieme del ciclo di affreschi, finora mai tentata, individuando la relazione fra le immagini dei pianeti e delle costellazioni extra-zodiacali raffigurate nella volta e i miti dell’aria dipinti nelle lunette. L’unità d’impianto fra i vari registri della Loggia, rimasta incompresa fino a oggi, consente di far emergere il ruolo centrale del dipinto di Raffaello all’interno del congegno astrologico e autobiografico del committente.

    Agostino Chigi, the patron and wealthy Sienese banker in the service of the Pope, had reserved for the Loggia della Galatea a very special function, superior to the other rooms of his villa across the Tiber: that of representing his destiny and ambitions through an autobiography in images that alluded not only to his horoscope, but also to the allegory of earthly existence, subject to the passions and whims of fortune. The evocation of ancient myth and Ovid's themes, meta-mythologies bent to represent the predictions on the future Chigi family, culminated in the representation of Galatea, a true incarnation of the virtues of Love in a neo-platonic key, understood as the elevation of the soul and the conquest of virtue. The volume offers a new and exhaustive interpretation of the cycle of frescoes, never attempted before, identifying the relationship between the images of the planets and extra-zodiacal constellations depicted in the vault and the myths of the air painted in the lunettes. The unity of the plant among the various registers of the Loggia, remained incomprehended until today, allows bringing up the central role of the painting of Raphael inside the astrological and autobiographical device of the client.

  • Table of Contents

    1. Agostino Chigi il Magnifico: una biografia per immagini.

    1.1. Banchiere del papa, imprenditore, mecenate

    1.2. Una sede principesca, specchio della magnificenza.

    1.3. Il Palazzo del ‘Giardino’, il Giardino nel Palazzo.

    1.4. Celebrazioni programmatiche: ut pictura poesis

    2. La Loggia dei Pianeti come tempio del destino

    2.1 La volta

    2.1. 1 Il microcosmo di Agostino Chigi

    2.1.2 Il tema natale: gli astri negli esagoni della volta

    2.1.3 L’ascendente: le costellazioni extra-zodiacali nelle vele

    2.1.4 L’ora della nascita: Perseo e il Piccolo Carro nello specchio della volta

    2.2 Le lunette: Ovidio, le Metamorfosi e le passioni

    2.2.1 ‘Tam foelix pictor vate ut pictore poeta’

    2.2.2 Le Metamorfosi nel Cinquecento tra filologia ed exemplum

    2.2.3. ‘Sub ventorum velamine scribit Ovidius’: i venti metafora delle passioni

    2.2.4 Tereo, Filomela e Progne: lussuria.

    2.2.5 Pandroso ed Erse, il Corvo e la Cornacchia: calunnia

    2.2.6 Dedalo e Icaro: stoltizia/ disobbedienza

    2.2.7 Scilla e Niso: empietà

    2.2.8 Talo/Perdix: invidia

    2.2.9 Borea e Orizìa: rabbia

    2.2.10 Apollo e la sibilla Cumana: avidità

    2.2.11 Giunone signora del cielo, Eolo re dei venti

    2.3 Il registro principale: Polifemo e Galatea

    2.3.1 Poesia e dipinti bucolici

    2.3.2 Teocrito, Ovidio, Filostrato

    2.3.3 Poliziano e Pontano, Gallo e Castiglione

    2.3.4 Polifemo, dell’amore, Galatea, della bellezza.

    2.3.5 “Tale è la conditione d’amore, ch’egli rapisce le cose alla bellezza e le brutte alle belle congiugne”

    3 Gli artisti a Paragone: Peruzzi, Sebastiano, Raffaello

    3.1 “M. Baldassar da Siena, consumatissimo nelle antichità”

    3.2 Sculture, gemme, cammei: Baldassarre antiquario

    3.3 Sebastiano e il giudizio vasariano: una maniera “disforme”

    3.4 “Nato per metter lo spirto nelle figure e contraffar la freschezza della carne viva”: Sebastiano e l’eredità di Giorgione

    3.5 “Colori parlanti, pitture vive”

    3.6 Raffaello versus Sebastiano

    3.7 Galatea: “per dipingere una bella”

    4 Il congegno astrologico disvelato

    4.1 La Loggia e i venti

    4.2 Gli esagoni: il favore degli astri

    4.3 Le vele e le lunette: gli antidoti celesti ai vizi e alle passioni

    4.4 Galatea neoplatonica

    4.5 Non Leo, sed Virgo: la rettifica dell’ascendente

    Conclusioni

    Bibliografia