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    Il volume raccoglie gli atti del convegno Sopravvivere al principe. Ovidio e Livio tra integrazione e contestazione, svoltosi a Pescara e promosso dall’Istituto nazionale di Studi crociani e dalla Fondazione Edoardo Tiboni, per celebrare il bimillenario della morte del poeta e dello storico, proponendo una lettura delle rispettive personalità e opere a partire dall’analisi del contesto storico e ambientale (anche archeologico), valorizzando, inoltre, il tema del rapporto tra intellettuali e potere. Ovidio e Livio, infatti, si confrontano con le scelte politiche di Augusto, elaborando strategie finalizzate a guadagnare spazi di libertà per esprimere il proprio sentire evitando lo scontro diretto col princeps. La prospettiva interdisciplinare dei contributi qui pubblicati consente non solo di illuminare le tracce di dissenso nelle opere di Ovidio e, più velatamente, di Livio di fronte alla propaganda augustea, ma anche di riscoprire l’influenza di queste esperienze nelle epoche successive. Scorrendo l’indice, si possono così apprezzare i lavori su Ovidio e Livio (Braccesi), su Ovidio e la sua fortuna (Berardi, Benedicenti), su Livio e la sua fortuna (Centanni, Puggioni), sulla patria di Ovidio (Bencivegna, Tuteri), sulla patria di Livio (Veronese), o su tematiche strettamente connesse, quali l’analisi di Strabone quale parallelo storiografico (Raviola), l’indagine sul profilo di Augusto come pater e come legislatore in tema di famiglia (Agnati) e la riproposizione della battaglia ‘liviana’ di Zama in un affresco cinematografico di età fascista (Danese).

    The volume is conceived as a tribute to the conclusion of the bi-millennium of the death of Livy and Ovid. It explores the relationship of these extraordinary authors with the Augustan power, investigating through a multidisciplinary approach the different and complex dynamics of adhesion, conformism, distance, dissent, opposition that are now explicit, now evoked in their texts and in their personal life-events. The openness to the diachronic dimension, which characterizes the contributions, makes it possible to verify the echo of this perspective in the lasting fortune of the works of Ovid and Livy up to the present day. The contributions, originally proposed at the conference of the same name held in Pescara on 16 and 17 October 2018, have been revised and reworked by their authors.

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