Archaeology
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    Nel VI volume della serie Corpus Vasorum Italiorum dedicato alla collezione del Museo Nazionale Jatta di Ruvo si pubblicano per la prima volta le numerose ceramiche attiche, in grande parte ancora del tutto sconosciute alla comunità scientifica realizzate nella tecnica a figure nere e a figure rosse, che si distinguono per varietà ed interesse figurativo. Si tratta di un corpus cospicuo, che comprende diverse classi tipologiche, che va dalla oinochoe (tipi I-IV), alle kylikes alle stemless cup, agli skyphoi, ai crateri (a volute, a campana e a colonnette), agli askoi, alle lekythoi, e che copre un arco cronologico ampio, dal 530 a.C. fino al 410-400 a.C. Tra tutti, spiccano splendido cratere a volute del Pittore di Kadmo con la raffigurazione di Apollo e Marsia, di cui è fornita una nuova lettura iconografica ed una rara rappresentazione della kreanomia su una kylix nella preziosa tenica a fondo bianco del Pittore di Pistoxenos; non meno meno interessante per la costruzione figurativa (di tipo ciclico) una stemless cup con mito di Poseidone e Amymone.