Archaeology
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      Format: Paperback
      ISBN: 9788891332691

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      Format: Paperback
      ISBN: 9788891332691

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    Benché nessuna fonte antica menzioni direttamente un poleonimo ad esso riconducibile, nei testi letterari ricorre, con coerenza storica e topografica, il prediale Albanum. Non trattandosi di una definizione di carattere amministrativo, vengono qui indagate le motivazioni alla base di una simile consuetudine toponomastica e si propone la delimitazione dell’area geografica che gli antichi identificarono con quel nome. Ricostruite le dinamiche di formazione di questa realtà e chiarita la sua dimensione spaziale, l’attenzione è volta alla presentazione di una carta archeologica che documenta la presenza di numerose ville nel territorio in un arco cronologico sostanzialmente compreso tra il II sec. a.C. e il IV-V secolo d.C. L’analisi topografica, archeologica e architettonica è messa a confronto con il ricco dossier delle fonti scritte che citano gli eminenti proprietari di queste ricche residenze e consente di ricostruire l’assetto e le dinamiche immobiliari di questo importante ed ambito settore della regione di Roma. Si ricostruisce così il paesaggio storico, sociale e culturale di un territorio che per l’amenità dei luoghi, la presenza della villa imperiale e la vicinanza all’Urbe si configurò come una sua naturale estensione.

    Although no ancient source directly mentions a poleonym referable to it, the praedial Albanum recurs in literary texts with historical and topographical consistency. Since this is not an administrative definition, the motivations behind such a toponymic practice are investigated here, and the delimitation of the geographical area that the ancients identified with that name is proposed. Having reconstructed the dynamics of the formation of this reality and clarified its spatial dimension, attention is turned to the presentation of an archaeological map documenting the presence of numerous villas in the area in a chronological span substantially between the 2nd century B.C. and the 4th-5th centuries A.D. The topographical, archaeological, and architectural analysis is compared with the rich dossier of written sources mentioning the eminent owners of these wealthy residences and allows for the reconstruction of the estate layout and dynamics of this important and coveted sector of the Rome region. Thus the historical, social, and cultural landscape of an area that because of the amenity of the places, the presence of the imperial villa, and the proximity to the Urbe was configured as its natural extension is reconstructed.