Arts and Art History

Caterina Caputo

E.L.T. Mesens e il Surrealismo in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta

L'ErmArte, 30
2021,
Paperback, 17 x 24 cm
ISBN: LErmArte30
ISSN: 2612-4718
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    Lo studio della diffusione e ricezione del surrealismo in Italia nel secondo dopoguerra resta ad oggi un campo di ricerca ancora ampiamente da esplorare. Il presente volume intende offrire un contributo in tale ambito presentando, attraverso l’analisi di un consistente corpus di lettere inedite, le relazioni che l’artista surrealista belga Édouard Léon Théodore Mesens (Bruxelles, 1903-1971) intessé, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, con alcuni artisti, galleristi e collezionisti attivi tra le città di Milano e Venezia. In un vivace contesto aperto alle nuove sperimentazioni artistiche nazionali ed internazionali, Mesens, in Italia, entrò in contatto con una giovane generazione di artisti politicamente impegnati, interessati all’eredità lasciata dal surrealismo e operativi con diversi media: dalla pittura al collage, dalla fotografia alla poesia. Di tale contributo resta traccia diretta nell’inedita corrispondenza dell’artista, nelle pagine di numerose riviste italiane dell’epoca e nelle mostre che alcune note gallerie della penisola dedicarono non solo al surrealismo storico, ma anche alle nuove correnti sorte sul lascito poetico e ideologico di quest’avanguardia.

  • Table of Contents

    Prefazione

    Introduzione

    1. Preliminari

    1.1. E.L.T. Mesens. Gli anni in Belgio

    1.2. L’Inghilterra: dalla London Gallery all’ICA

    2. Il secondo dopoguerra

    2.1. E.L.T. Mesens e l’Italia. Il contesto

    2.2. Enrico Baj, Sergio Dangelo e l’Arte Nucleare

    2.3. Le esposizioni alle Gallerie del Cavallino e Naviglio

    2.4. I collages. Alcune riflessioni a margine

    Conclusioni

    Indice delle illustrazioni

    Bibliografia