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    Questo libro ripercorre le vicende di Pericle, l'uomo politico più rappresentativo dell'età classica in Atene, mettendo in evidenza il ruolo delle donne che hanno avuto, a vari livelli e in varie modalità, rapporto con lui. Ad una lettura approfondita e disincantata delle fonti, si rileva un grado di condizionamento sulle scelte politiche di Pericle, da parte di personaggi come Elpinice e Aspasia, che negli studi è stata rimarcato solo in misura scarsa, e solo attraverso la lente deformante di una visione pregiudiziale del ruolo della donna nella società greca. La forte attenzione periclea per l'universo femminile ha, peraltro, fornito un potente strumento di denigrazione a critici ed oppositori a lui contemporanei; ne cogliamo chiari segnali, in particolare, nella comunicazione teatrale e in una pubblicistica denigratoria il cui rappresentante più emblematico è Stesimbroto di Taso. Ma proprio il pregiudizio di fondo nei confronti della donna, che nelle fonti ostili informa la lettura distorta dell'attività politica di Pericle, una volta ben focalizzato, consente di proporre una ricostruzione stimolante dell'intreccio tra vita privata e impegno pubblico del grande statista ateniese.

  • Table of Contents

    capitolo I Pericle, immagine pubblica e immagine privata

    capitolo II Cervelli politici a confronto: Pericle e Elpinice

    capitolo III Aspasia e il circolo socratico

    capitolo IV Il diritto di cittadinanza

    capitolo V Aspasia e le altre

    capitolo VI Donne contro: la spedizione di Samo

    BIBLIOGRAFIA

    INDICI