Classical Period
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    Dal progetto di un catalogo che doveva fornire un più adeguato apparato documentario ed analitico, nonché un aggiornamento critico al materiale edito per l'ultima volta nella monografia di L. Pareti nel 1947, ha preso corpo una ricerca che ha permesso di restituire un contesto archeologico certo - nella composizione dei corredi e nella struttura architettonica della tomba - e dati topografici inediti ad una suppellettile musealizzata in forma anonima e malauguratamente confusa in parte già all'indomani della scoperta.
    La scoperta dei rilievi originali effettuati nel corso dello scavo da Giovanni Pinza, insieme all'identificazione sul terreno della stessa tomba che si riteneva ormai perduta, sono senz'altro tra le acquisizioni più importanti del lavoro. La disponibilità di nuovi dati oggettivi ha consentito pertanto una presentazione esaustiva del monumento nel suo complesso, emendata da fraintendimenti ed incerte attribuzioni dei materiali, ponendo in comparazione sinottica le diverse classi di produzione in esso rappresentate che diversamente, negli ultimi decenni, sono state riproposte solo in occasione di studi settoriali.