History
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    La grande mostra internazionale che Padova ha dedicato in tempi recenti all’esploratore Giovanni Battista Belzoni, cui si deve l’avvio della riscoperta dell’Egitto faraonico agli inizi dell’Ottocento, ha riacceso i riflettori sugli albori dell’egittologia e sul fervore che, in quel periodo, aveva messo in moto politici, studiosi, diplomatici e avventurieri, alla scoperta di una civiltà millenaria e dimenticata. La mostra ha offerto anche l’occasione per mettere a confronto su temi inerenti l’antico Egitto esperti con competenze disciplinari diverse. Le Lezioni patavine questo hanno significato: un ciclo di incontri mirato ad approfondire, attraverso la voce di egittologi e antichisti, il fervore che ha animato la riscoperta di quel mondo sepolto, ma anche aspetti specifici della cultura egizia e delle sue ricadute nella cultura mediterranea. Su tutto questo, nella primavera del 2020, si è abbattuta la pandemia di COVID 19, che ha interrotto le attività, a volte in modo irrimediabile. Si è comunque deciso di non lasciare al virus l’ultima parola. Gli scritti di tutti coloro che avrebbero dovuto parlare al pubblico nelle Lezioni patavine sono così stati riuniti sottoforma di saggi, a cui si è aggiunta una superstite Lezione Marciana, tenutasi a Venezia su tematiche affini, che sarebbe diversamente andata dispersa.